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Sono sempre più numerosi gli studi scientifici che dimostrano gli straordinari benefici che le pratiche meditative garantiscono al nostro sistema fisico, emotivo e psichico. Dedicare un po’ di tempo (anche 10 minuti al giorno creano una condizione di benessere), migliora il nostro umore, riduce i livelli di cortisolo e di stress/ansia e, in generale, produce benefici ad ogni livello.
Ecco, di seguito, i benefici provati sulla base di studi soggetti a validità scientifica (secondo metodologie convenzionali di validazione):
Uno dei migliori rimedi naturale per stress, ansia e depressione
Diversi studi universitari, primo tra tutti uno studio condotto presso la Hopkins University School of Medicine e pubblicato su Jama Internal Medicine, hanno messo in evidenza risultati davvero notevoli, in alcuni casi, addirittura migliori dei farmaci antidepressivi. In questo studio risulterebbe ottimale una durata complessiva delle sessioni quotidiane di almeno 30-40 minuti al giorno. Un altro studio condotto dalla Carnegie Mellon University ha dimostrato una significativa riduzione dell’ormone dello stress (cortisolo) e un notevole miglioramento della percezione di rilassamento e riduzione di ansia e stress.
Rafforza il sistema immunitario
Uno studio condotto dal Dott. Barret su un campione di 154 volontari ha dimostrato benefici del 30-40% nella prevenzione dal rischio di influenza. Se combinata ad una sana alimentazione e ad un regolare esercizio fisico, è stato dimostrato che la pratica meditativa possa essere considerata “il miglior vaccino per l’influenza”.
Ridurre il dolore fisico
La meditazione aiuta a ridurre il dolore fisico. I ricercatori americani hanno effettuato un test su 15 volontari. Dopo aver indotto dolore fisico nei partecipanti, i soggetti hanno seguito 4 lezioni di meditazione da 20 minuti ciascuna, durante le quali hanno praticato tecniche di concentrazione focalizzate su pensieri, emozioni, situazioni e respiro. Dopo il breve corso di meditazione il dolore dei volontari è diminuito dall’11% al 91%. Un buon risultato. E tentare, dopotutto, non può avere effetti collaterali.
Migliorare memoria e concentrazione
La meditazione non soltanto aiuta la memoria e la concentrazione grazie alle tecniche di rilassamento che donano maggiore lucidità al cervello, ma aumenta anche la materia grigia. Uno studio condotto dal Massachusetts General Hospital per la prima volta ha misurato con esattezza l’effetto cerebrale delle tecniche di rilassamento e i risultati ottenuti sul cervello umano. È emerso che 8 settimane di meditazione e pratiche antistress producono effetti importanti su memoria e empatia. Un altro studio svolto in Australia è arrivato a dimostrare i grandi benefici sulla lucidità e l’equilibrio mentale di alcune pratiche meditative. In particolare, la pratica regolare di un campione di 350 praticanti di una specifica meditazione yoga ha fatto osservare il 10% di equilibrio mentale in più rispetto a chi non si è mai avvicinato a questa pratica.
Diversi Studi scientifici hanno evidenziato gli effetti della meditazione sulle onde cerebrali. Nei momenti di meditazione profonda le onde cerebrali passano dalla tipologia beta, tipica dello stato di veglia, alla tipologia theta e delta. Si tratta di una conferma della neuroplasticità del cervello, che è in grado di modificare se stesso in base agli stimoli provenienti dall’esterno, dall’ambiente e dal corpo. La meditazione, di fatto, se regolare e costante, produce effetti importanti sulla capacità di concentrazione, attenzione e creatività oltrechè sulla produttività lavorativa e professionale.
Benessere psicofisico e felicita’
Un esperto della University of Wisconsin ha voluto osservare i benefici della meditazione in Matthieu Ricard che si è dedicato con regolarità alla meditazione per decenni, analizzando lo stato delle onde cerebrali, tramite l’applicazione di speciali sensori sulla sua testa. Ne è emerso che il suo cervello è in grado di produrre un livello di onde gamma mai registrato prima per quanto riguarda attenzione, apprendimento e memoria. Inoltre il suo emisfero sinistro è risultato molto più attivo rispetto all’emisfero destro del cervello, a conferma della sua inconsueta propensione alla felicità e alla positività.
I ricercatori della Northeastern University di Boston hanno riscontrato che la meditazione favorisce l’empatia tra le persone, promuove i migliori sentimenti e i comportamenti virtuosi, ribaltando quelle condizioni limitanti generate da stress, vita frenetica e condizioni esterne ansiogene.
Migliore consapevolezza di se stessi
Alcune ricerche condotte presso la Washington University di St. Luis hanno indagato l’efficacia delle pratiche meditative (in particolare la mindfulness), nella capacità del praticante di rivolgere la propria attenzione e focalizzazione su se stesso e sul proprio io interiore. La pratica è stata valutata con un ottimo strumento per conoscere se stessi, migliorare il proprio equilibrio e conoscere i propri limiti.

Fonte: elaborazione da articolo di www.greenme.it